IronX.net

Notebook in ebollizione…

28 luglio 2009 IronX.net

In questo periodo ho salvato la vita a ben due pc portatili entrambi con lo stesso problema. Dopo alcuni minuti di utilizzo, possiamo cuocere una bella fiorentina all’altezza del processore, prima però che il pc si spenga!!

Apriamo il notebook e smontiamo il dissipatore dal processore…

dissipatore notebook con ventola

Ora togliamo la ventola e… pronti alla sorpresa!!

dissipatore notebook sporco

Onestamente la prima volta che l’ho fatto non mi aspettavo assolutamente di trovare un “tappo” di polvere del genere! Ora togliamo la polvere, poi una bella lavata sotto il rubinetto, asciughiamo tutto e come per magia avremo un nuovo dissipatore pronto per essere montato, e che svolge egregiamente il suo lavoro:

dissipatore notebook pulito

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Disabilitare il Beep dello speaker del case in Ubuntu

3 maggio 2009 IronX.net

Per disabilitare il “fastidioso” beep dello speaker basta mettere in blacklist il modulo che lo gestice. Semplicemente:

echo “blacklist pcspkr” | sudo tee -a /etc/modprobe.d/blacklist.conf

Dopo aver riavviato il modulo non verrà più caricato. Per disattivarlo “al volo” basta dare il comando:

sudo modprobe -r pcspkr

fonte: http://strabes.wordpress.com/2006/10/16/remove-the-system-beep-in-ubuntu/

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Ubuntu: il nome del computer non viene riconosciuto dal DHCP del Fritz!Box

29 gennaio 2009 IronX.net

Semplicissimo, è bastata una veloce googlata… comunque me lo appunto qua lo stesso. (Testato su Ubuntu 8.10 Intrepid e Fritz!Boz Fon WLAN)

Aprire come root il file /etc/dhcp3/dhclient.conf

sudo nano /etc/dhcp3/dhclient.conf

assicurarsi che ci siano le linee

send host-name “<hostname>”;
send dhcp-client-identifier 1:IL:TUO:MAC:AD:DR:ES;

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Installare Ubuntu da Floppy

14 gennaio 2009 IronX.net

Dopo una notte quasi in bianco… e un’altra serataccia, finalmente sono riuscito a installare Ubuntu (8.10) in un vecchio portatile che non voleva saperne di fare il boot da CD, e ovviamente che non supporta il boot on lan.

Requisiti del portatile: Lettore Floppy, Scheda di Rete

Materiale necessario: Un Floppy (sembra una stupidata, ma ho dovuto cercarlo parecchio)

La Mia configurazione di rete:

  • Router: 192.168.178.1 (con DHCP abilitato)
  • PC Windows: 192.168.178.5
  • Subnet: 255.255.255.0

Procediamo.

Step 1 – Preparazione del Floppy per il boot

Scarichiamo l’immagine del floppy di etherboot, ed il programma dd for windows per scriverla sul floppy.

Mettete sul desktop i file etherboot.img e dd.exe, e inserire il floppy che verrà utilizzato.

Da Start -> Esegui dare il comando cmd per aprire il Prompt, poi

cd Desktop
dd if=etherboot.img of=\\?\Device\Floppy0

Attendere che l’operazione sia conclusa e prendere il floppy.

Step 2 – Configurazione della rete e del Trivial File Transfer Protocol (tftp)

Se il vostro router ha il server dhcp abilitato, disattivatelo.

Scaricate il software tftpd32, che farà da server dhcp e tftp, e mettete l’eseguibile in C:\tftp\.

Opzione 1:  Se avete a disposizione il cd alternate dell’installazione di ubuntu, copiate in C:\tftp\ il contenuto della cartella
D:\install\netboot\ubuntu-installer\i386\

Opzione 2: Altrimenti gli stessi file li potete scaricare dal mirror di ubuntu.

Ora avviate tftpd32.exe, aprite la tab DHCP Server e configuratela in questo modo:
IP pool starting address: 192.168.178.10 (è il primo indirizzo ip che verrà assegnato)
Size of pool: 1 (quantità di indirizzi ip che possono essere assegnati)
Boot File: pxelinux.0
WINS/DNS Server: 192.168.178.1 (indirizzo ip del router)
Default router: 192.168.178.1 (indirizzo ip del router)
Mask: 255.255.255.0
…e premete Save.

Step 3 – Avvio dell’installazione

Inserire il floppy nel pc dove si vuol fare l’installazione e avviarlo, in software etherboot vi chiederà quale driver caricare per la scheda di rete… un po’ di pazienza, e provateli uno ad uno fino a trovare quello giusto (che bello… il mio era quasi l’ultimo!!)

Quando avrete caricato il driver giusto, vedrete dal log di tftpd32 la richiesta di indirizzo ip, e successivamente il download dei file di boot e magicamente l’installazione verrà avviata.

Ora procedete con la normale installazione, selezionando il mirror più vicino a voi dal quale verranno scaricati i pacchetti, e avviate …

Step 4 – Riposo

L’installazione dal Mirror non è proprio una scheggia… quindi a questo punto si può andare a dormire, e il mattino seguente troverete il pc pronto ad avviarsi con il nuovo sistema operativo!

ps. Ricordatevi di riabilitare il server DHCP nel router se era stato disabilitato.

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Xubuntu e RaLink 2500

26 novembre 2008 IronX.net

Non sono un experto linuxiano… purtroppo. Ma sto cercando di imparare qualcosa. Ho installato Xubuntu nel mio portatile (un HP Omnibook 6000) ed ora sono alle prese con la configurazione hardware.

La prima cosa da sistemare è la scheda WiFi PCMCIA, così posso togliere qualche filo e portare il portatile in giro per casa…

Si tratta di una scheda Sitecom che monta il chipset RaLink 2500 (rt2500). Dopo l’installazione la scheda sembra essere riconosciuta correttamente, ma il problema sorge quando inizio la configurazione per la mia rete con protezione WPAPSK. Navigando un po’ ho trovato questo script per la configurazione:

ifconfig wlan0 up
ifconfig wlan0 down
ifconfig wlan0 up
iwconfig wlan0 essid “nome-essid”
iwconfig wlan0 mode Managed
iwpriv wlan0 set AuthMode=WPAPSK
iwpriv wlan0 set EncrypType=TKIP
iwpriv wlan0 set WPAPSK=”la chiave di protezione”
dhclient wlan0

il problema si verifica nel primo comando iwpriv, esce fuori l’errore “no private ioctl”.

Dopo una bella ricerca su internet ho risolto seguendo questi passi:

ho scaricato l’ultima versione dei driver da http://rt2x00.serialmonkey.com/wiki/index.php/Downloads

scompattare l’archivio, e installarlo

tar xf rt2500-cvs-daily.tar.gz
cd rt2500-cvs-xxxxxx/Module
make
sudo make install

rimuovere i driver installati

modprobe -r rt73usb
modprobe -r rt2570
modprobe -r rt2500pci

e metterli in blacklist aggiungendo queste righe in fondo al file /etc/modprobe.d/blacklist; personalmente ho usato nano, quindi

sudo nano /etc/modprobe.d/blacklist

e aggiungo alla fine:

blacklist rt73usb
blacklist rt2570
blacklist rt2500pci

ora carichiamo il driver appena installato

modprobe rt2500

Spero di essere stato di aiuto, a me ha funzionato, tant’è che sto scrivendo dal portatile in oggetto con collegamento wireless. Accetto suggerimenti e critiche costruttive dagli esperti!

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Scroll di un TMemo ad una determinata linea

26 giugno 2008 IronX.net

Questa semplice procedura permette di posizionare lo scroll di un TMemo alla riga desiderata:

procedure MemoScrollToLine(Memo: TMemo; Line: Integer) ;
var
  ScrollMessage:TWMVScroll;
  i:integer;
begin
  ScrollMessage.Msg:=WM_VSCROLL;
  ScrollMessage.ScrollCode:=SB_TOP; // Settiamo lo scroller per posizionarsi all’inizio
  ScrollMessage.Pos:=0;
  mmRAM.Dispatch(ScrollMessage); // Spostiamo lo scroll del memo alla prima linea
  ScrollMessage.ScrollCode:=SB_LINEDOWN; // Settiamo lo scroller per scorrere una riga in basso
  for I:=0 to Line-1 do
    mmRAM.Dispatch(ScrollMessage); //Scorriamo in basso fino alla linea desiderata
end;

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Installare Linux mantenendo il Boot Loader di Windows

24 giugno 2008 IronX.net

Se avete installato nel vostro disco Windows, e volete installare una distribuzione di Linux, mantenendo però il boot loader NTLDR (NT Loader), questa è la strada giusta!

Facciamo partire l’installazione della nostra distribuzione preferita; arrivati alla fase di partizionamento supponiamo di avere questa configurazione:

/dev/sda1          ntfs          windows xp
/dev/sda2          ext3          /
/dev/sda3          ext3          /home
/dev/sda4          swap

Procediamo con l’installazione e quando arriviamo alla configurazione del Boot Loader, non lo facciamo caricare nel MBR, ma nella partizione root /dev/sda2. Riavvio…

Come per magia in boot loader di NTLDR ignorerà quanto appena fatto e caricherà Windows normalmente… niente panico!

Ora scarichiamo dd for windows e scompattiamo la cartella sul nostro desktop e apriamo il Prompt dei Comandi di Windows e diamo i seguenti:

cd Desktop\dd-0.5
dd –list

in questo modo vengono elencate tutte le partizioni a nostra disposizione, individuiamo la partizione che in linux viene identificata con sda2: generalmente \\?\Device\Harddisk0\Partition2
Quindi diamo il comando:

dd bs=512 count=1 if=\\?\Device\Harddisk0\Partition2 of=C:\boot.lnx

In questo modo avremo scritto nel file C:\boot.lnx i primi 512 byte della partizione dove abbiamo installato il boot loader.

Ora chiudiamo il Prompt dei Comandi di Windows, e tasto destro su Risorse del Computer, poi Proprietà, Avanzate, Impostazioni di Avvio e ripristino. Clicchiamo su Modifica per modificare l’elenco dei sistemi operativi che NTLDR deve caricare, in fondo alla sezione “operating systems”, aggiungiamo una nuova riga, e scriviamo

C:\boot.lnx=”Descrizione della nostra distribuzione linux”

Chiudiamo il file boot.ini salvando le modifiche, riavviamo il PC, e come per magia ci verrà proposto il menù dove scegliere se caricare Windows o Linux.

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Cambiare la directory predefinita “Projects” in Delphi…

5 giugno 2008 IronX.net

…è molto più semplice di quanto si possa immaginare!!

Tasto destro sul collegamento a Delphi, e Proprietà.

Modificare il contenuto del campo “Da:” inserendo il percorso della nuova cartella Projects…

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Windows environment variables

29 maggio 2008 IronX.net

Spesso mi capita di dover trafficare con i file batch in Windows® e di dover ricorrere alle variabili di ambiente, tipo USERPROFILE, WINDIR, etc… e visto che non ricordo mai le variabili disponibili le pubblico quà:

ALLUSERSPROFILE: Directory del profilo dell’utente All Users.
APPDATA: Directory “Dati Applicazioni” relativa all’utente loggato.
CD: Directory corrente.
CMDCMDLINE: Comando completo usato per avviare il prompt cmd.exe.
CMDEXTVERSION: Versione dell’attuale “Command Processor Extensions”.
COMPUTERNAME: Nome del computer.
COMSPEC: Percorso completo dell’eseguibile della shell.Data di sistemaCodice d’errore dell’ultimo comando eseguito. Generalmente ritorna 0 se no ci sono stati errori.
HOMEDRIVE:
Drive del profilo utente.
HOMEPATH:
Percorso del profilo utente.
LOGONSEVER: Nome del controller di dominio che ha validato l’accesso all’utente attuale.
NUMBER_OF_PROCESSORS: Numero di processori installati nel sistema.
OS: Nome del sistema operativo. Windows XP e Windows 2000 vengono identificati come Windows_NT.
PATH: Elenco dei percorsi di ricerca per gli eseguibili di sistema.
PATHEXT: Elenco delle estensioni di file che il sistema considera eseguibili.
PROCESSOR_ARCHITECTURE: Architettura del processore installato. Valori: x86, IA64.
PROCESSOR_IDENTFIER: Descrizione del processore.
PROCESSOR_LEVEL: Numero del modello di processore.
PROCESSOR_REVISION: Numero di revisione del processore.
PROMPT: Settaggi dell’interprete del prompt. Varibile generata da Cmd.exe.
RANDOM: Valore numerico decimane casuale tra 0 and 32767. Varibile generata da Cmd.exe.
SYSTEMDRIVE: Unita disco nella quale è installato il sistema operativo
SYSTEMROOT: Directory di Windows.
TEMP or TMP: Directory temporanea dell’utente attualmnete loggato.
TIME: Ora di sistema.
USERDOMAIN: Dominio dell’account utente.
USERNAME: Nome utente dell’utente attualmnete loggato.
USERPROFILE: Directory del profilo utente.
WINDIR: Directory del sistema operativo.

es. Aprite il prompt dei comandi e digitate il comando

echo Hello %USERNAME%, welcome to %COMPUTERNAME%!

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Protezione esecuzione programmi – Crash Esplora risorse (explorer.exe)

17 marzo 2008 IronX.net

Da alcuni giorni, in particolare durante lo spostamento di file video, ma anche in altre occasioni “casuali” mi è comparso questo splendido messaggio:

Crash Explorer

Alla chiusura del messaggio segue la chiusura del processo explorer.exe, l’impallamento di ctfmon.exe e alla chiusura forzata di ctfmon.exe segue il riavvio di explorer.exe.

Allora ho dato un’occhiata a questa stupida “Protezione esecuzione programmi”
dalle proprierà di Risorse del Computer –> Avanzate –> Prestazioni (Impostazioni) –> “Protezione esecuzione programmi” per capire come disattivarla…

Ops… Non può essere disattivato:

protezione-esecuzione-programmi

Un piccolo viaggio su Google riporta alle opzioni del file boot.ini e nel dettaglio all’opzione /NoExecute che può assumere i seguenti valori:

OptIn: Questa impostazione rappresenta la configurazione predefinita. Nei sistemi con processori in grado di implementare la Protezione esecuzione programmi applicata all’hardware, la funzionalità è attivata, per impostazione predefinita, per file binari di sistema limitati e per programmi in cui viene forzata. Per impostazione predefinita, con questa opzione solo i file binari di sistema di Windows sono protetti dalla funzionalità.

OptOut: Per impostazione predefinita, la funzionalità Protezione esecuzione programmi è attivata per tutti i processi. È possibile creare manualmente un elenco di programmi specifici a cui non viene applicata la funzionalità utilizzando la finestra di dialogo Sistema nel Pannello di controllo. I professionisti IT (Information Technology) possono utilizzare l’Application Compatibility Toolkit per dissociare uno o più programmi dalla Protezione esecuzione programmi. La compatibilità di sistema esegue la correzione per fare in modo che la funzionalità abbia effetto.

AlwaysOn: Questa impostazione fornisce la copertura completa della funzionalità Protezione esecuzione programmi per l’intero sistema. Tutti i processi vengono sempre eseguiti con la funzionalità applicata. L’elenco delle eccezioni che esclude programmi specifici dalla protezione della funzionalità non è disponibile. La compatibilità di sistema consente di eseguire la correzione per fare in modo che la funzionalità non abbia effetto. I programmi esclusi mediante l’Application Compatibility Toolkit vengono eseguiti applicando la funzionalità Protezione esecuzione programmi.

AlwaysOff: Questa impostazione non fornisce alcuna copertura della funzionalità Protezione esecuzione programmi per nessuna parte del sistema, indipendentemente dal supporto della funzionalità applicato all’hardware. Il processore non viene eseguito in modalità PAE se l’opzione /PAE non è presente nel file Boot.ini.

Io l’ho settata su AlwaysOff ovviamente… e il problema si è risolto.

Per maggiori info http://support.microsoft.com/kb/875352/it

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